nella seduta del 10 gennaio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato, in
esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge 155 del 2017 introduce il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Il D. lgs. è stato pubblicato nella GU n.38 del 14 febbraio 2019.

Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

Tra le novità introdotte, segnaliamo l’obbligo di istituzione del collegio sindacale o del revisore unico nelle Srl al superamento di determinate soglie quantitative.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, infatti, intervenendo sull’articolo 2477 del Codice Civile, prevede che la nomina dell’organo di controllo o del revisore sarà obbligatoria se ricorra anche solo una o più delle condizioni sotto indicate:

a) La società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b) La società controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c) La società ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti.
1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;
3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.

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