{"id":347,"date":"2014-05-27T07:12:14","date_gmt":"2014-05-27T07:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/?p=347"},"modified":"2014-05-27T07:12:14","modified_gmt":"2014-05-27T07:12:14","slug":"atradius-presenta-il-nuovo-barometro-sui-comportamenti-di-pagamento-nelle-transazioni-tra-aziende-a-livello-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/atradius-presenta-il-nuovo-barometro-sui-comportamenti-di-pagamento-nelle-transazioni-tra-aziende-a-livello-internazionale\/","title":{"rendered":"ATRADIUS presenta il nuovo Barometro sui comportamenti di pagamento nelle transazioni tra aziende a livello internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Le risposte fornite dalle aziende intervistate in Europa, nel corso del sondaggio condotto da Atradius sui comportamenti di pagamento a livello internazionale, hanno evidenziato che, in media, il 37,6% del valore totale dei crediti derivanti da scambi commerciali tra aziende resta insoluto alla scadenza originaria della fattura. Inoltre,\u00a0 una media del 4,9% di tale valore risulta ancora non pagato trascorsi 90 giorni dalla scadenza. Se si considera che le aziende europee intervistate hanno stornato come inesigibile, in media, l\u20191,7% dei crediti verso clienti, si pu\u00f2 concludere che oltre un terzo (35%) del valore totale delle fatture scadute, se non ancora pagato ad oltre 90 giorni dalla scadenza, si trasforma in mancati incassi.<\/p>\n<p>Queste cifre rendono evidente l&#8217;importanza di un\u2019attenta gestione del portafoglio crediti commerciali. In questo contesto, le aziende intervistate in Turchia, Spagna, Gran Bretagna e Italia si sono trovate ad affrontare le maggiori problematiche in termini di fatture insolute e crediti inesigibili, mentre gli intervistati in Danimarca, Svezia, Austria e inaspettatamente Grecia, hanno dato prova di una\u00a0 maggiore efficacia nell\u2019incassare i crediti.<\/p>\n<p>Il Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento \u00e8 il risultato di un sondaggio condotto\u00a0 su un campione di circa 3.000 aziende fornitrici distribuite in 14 Paesi dell\u2019Europa occidentale. Oltre alle tempistiche di pagamento dei clienti ed ai tempi d\u2019incasso delle fatture (DSO), il sondaggio riporta anche le opinioni delle aziende in tema di sfide alla redditivit\u00e0 del business per quest\u2019anno, oltre a soffermarsi sui principali strumenti utilizzati per mitigare il rischio di credito.<\/p>\n<p>La motivazione principale dei ritardi di pagamento, lamentati dagli intervistati in Europa, \u00e8 rappresentata da carenze di liquidit\u00e0 da parte dei clienti (per il 46,6% degli intervistati con riferimento al mercato domestico e per il 35,2% in merito ai clienti stranieri). E\u2019 interessante notare, comunque, che i clienti sia sul mercato domestico che all\u2019estero, spesso ritardano i pagamenti come fonte di finanziamento alternativa. Questo avviene con maggiore frequenza nel caso di clienti nazionali in Germania (50,3% d\u2019intervistati) e per i clienti stranieri in Danimarca (42,4%). I mancati pagamenti sul mercato domestico dovuti ad insolvenza di diritto del cliente hanno interessato il 20,53% degli intervistati, mentre procedure di pagamento complesse e inefficienza del sistema bancario sono stati riportati come motivazione del ritardo\u00a0 da circa 1\/4 degli intervistati con riferimento alla clientela estera.<\/p>\n<p>Capire quali siano le motivazioni alla base dei ritardi di pagamento dei clienti significa essere in grado di minimizzare il rischio di credito commerciale e limitare le perdite su crediti. In tale contesto, tre aziende intervistate su cinque in Europa adottano politiche di gestione dei crediti intese a mitigare il rischio di mancato pagamento connesso alle vendite a credito. L\u2019invio di solleciti di pagamento, oltre alla verifica preliminare della solvibilit\u00e0 del potenziale cliente\u00a0 sono gli strumenti pi\u00f9 utilizzati (rispettivamente dal 46,2 e il 43,3% degli intervistati).<\/p>\n<p>Nonostante le previsioni di miglioramento della situazione economica in molti Paesi, quest&#8217;anno la drastica contrazione della domanda e la capacit\u00e0 di mantenere flussi di cassa adeguati sono considerati dagli intervistati le principali sfide alla redditivit\u00e0 d\u2019azienda. Un\u2019eventuale riduzione della domanda preoccupa maggiormente gli intervistati in Svezia, Danimarca, Turchia e Austria, mentre il mantenimento di adeguati flussi di cassa \u00e8 il principale timore in Grecia, Austria, Gran Bretagna e Francia. In media, il recupero dei crediti preoccupa circa il 25% degli intervistati, con picchi nei Paesi Bassi e in Germania dove viene considerato il principale problema rispettivamente dal 33% e dal 30% degli intervistati. Di conseguenza, si registra un ricorso relativamente elevato alle agenzie di recupero crediti in questi Paesi, cos\u00ec come in Svezia e in Francia.<\/p>\n<p>Andreas Tesch, Chief Market Officer di Atradius N.V. ha dichiarato: &#8220;Le aziende intervistate nel corso del sondaggio sono consapevoli di continuare a operare in presenza di elevati livelli di rischio. E\u2019 infatti alquanto improbabile che i mancati pagamenti e le insolvenze possano ridursi significativamente, almeno nel breve termine. Una riduzione dei tassi d\u2019insolvenza comunque c\u2019\u00e8, ma il miglioramento previsto per il 2014 \u00e8 lento nei Paesi avanzati, dove le insolvenze rimarranno ancora del 32% al di sopra dei livelli globali del 2007. Ci attendiamo miglioramenti in alcuni mercati chiave quali Spagna, Paesi Bassi, Danimarca e Irlanda, ma per la maggior parte dei mercati le nostre stime per il 2014 prevedono tassi di insolvenza stabili, in molti casi attestati su livelli elevati. Nell&#8217;Eurozona, ad esempio, il peso dei tassi d\u2018insolvenza \u00e8 doppio rispetto al periodo precedente la crisi, mentre nei mercati periferici \u00e8 superiore di oltre tre volte e mezza.<\/p>\n<div class=\"lazysocialbuttons\" data-float=\"left\" data-buttons=\"google,twitter,facebook\" data-twshareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/atradius-presenta-il-nuovo-barometro-sui-comportamenti-di-pagamento-nelle-transazioni-tra-aziende-a-livello-internazionale\/\" data-twtext=\"\" data-shareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/atradius-presenta-il-nuovo-barometro-sui-comportamenti-di-pagamento-nelle-transazioni-tra-aziende-a-livello-internazionale\/\" data-fbhideflyout=\"false\" data-backgroundtype=\"light\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le risposte fornite dalle aziende intervistate in Europa, nel corso del sondaggio condotto da Atradius sui comportamenti di pagamento a livello internazionale, hanno evidenziato che, in media, il 37,6% del valore totale dei crediti derivanti da scambi commerciali tra aziende resta insoluto alla scadenza originaria della fattura. 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