{"id":350,"date":"2014-05-29T07:33:47","date_gmt":"2014-05-29T07:33:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/?p=350"},"modified":"2014-05-29T07:33:47","modified_gmt":"2014-05-29T07:33:47","slug":"coface-prevede-riduzione-del-13-delle-insolvenze-pmi-in-spagna-e-stabilizzazione-in-francia-nel-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/coface-prevede-riduzione-del-13-delle-insolvenze-pmi-in-spagna-e-stabilizzazione-in-francia-nel-2014\/","title":{"rendered":"Coface prevede riduzione del 13% delle insolvenze PMI in Spagna e stabilizzazione in Francia nel 2014"},"content":{"rendered":"<p>Sia in Francia che in Spagna, il livello di insolvenze delle PMI resta preoccupante, mentre il loro peso economico \u00e8 significativo: danno occupazione ad un terzo dei lavoratori dipendenti e realizzano una quota importante del valore aggiunto2: 32% in Francia e 37,4 % in Spagna.<\/p>\n<p>Soggette a fluttuazioni (in leggero calo di -4% su 12 mesi3 a fine marzo 2014, dopo un significativo aumento del +30% nel 2013), le insolvenze delle PMI spagnole superano il livello osservato nel 2009. Questi 2.765 casi rappresentano il 31% di tutte le insolvenze d\u2019impresa del paese. In Francia la tendenza \u00e8 in aumento su 12 mesi (+4% a fine marzo 2014) e coinvolge 4.682 PMI, cio\u00e8 il 7,3% di tutte le imprese. Tuttavia, a differenza del caso spagnolo, il numero di insolvenze si allontana progressivamente dal triste record del 2009 (5.155 insolvenze).<\/p>\n<p>Una crisi, due traiettorie<\/p>\n<p>La congiuntura macroeconomica particolarmente difficile in Spagna sembra spiegare le difficolt\u00e0 delle PMI. Allo stesso tempo, la gravit\u00e0 della crisi (crescita di -1,2% nel 2013) \u00e8 stata l\u2019occasione per un profondo cambiamento delle PMI spagnole. Nonostante un indebitamento elevato (97,9% du PIL nel 3\u00b0 trimestre 2013) che le ha costrette a ridimensionare il passivo a scapito degli investimenti, e le rilevanti tensioni di liquidit\u00e0 legate alla contrazione del credito, le PMI hanno assistito ad un miglioramento della redditivit\u00e0. Quest\u2019ultima \u00e8 vicina al 45% nel 2013, mentre la Francia registra il pi\u00f9 basso tasso di margine (30%) fra i paesi europei. Altro effetto positivo della crisi da sottolineare: per compensare la domanda interna stagnante, le PMI spagnole hanno dovuto aprirsi all\u2019internazionalizzazione. Cos\u00ec il 25% di queste sono oggi esportatrici (contro il 19% in Francia), il che ha permesso di attenuare la recessione.<\/p>\n<p>In Francia, gli effetti della crisi sono stati meno marcati, ma mentre la domanda \u00e8 stata resiliente l\u2019offerta francese soffre. Si nota una pericolosa atrofia del tessuto delle imprese, come testimonia il livello elevato e persistente delle insolvenze. Le PMI non hanno registrato miglioramenti della competitivit\u00e0 di prezzo che avrebbe permesso loro di ottenere quote sui mercati all\u2019esportazione, e continuano a rivolgersi alla domanda interna. Avrebbero bisogno di un sostegno rilevante dei consumi. Questo sostegno si sta progressivamente esaurendo, come mostra la contrazione di spesa delle famiglie osservata nel 1\u00b0 trim. 2014 (-0,5% rispetto al 4\u00b0 trim. 2013).<\/p>\n<p>Prospettive strettamente legate alle esportazioni e ai consumi delle famiglie<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per le PMI, sono stati identificati tre fattori di insolvenza per il modello di previsione delle insolvenze in Francia e in Spagna. Si tratta dell\u2019influenza del settore costruzioni (preponderante nelle insolvenze), della dipendenza delle PMI dai consumi e dalle esportazioni di beni (in Spagna) o servizi (in Francia).<\/p>\n<p>Secondo le previsioni di Coface per la Spagna &#8211; di cui si conferma la ripresa \u2013 nell\u2019ipotesi di un leggero recupero dei consumi (+1,1%), di un aumento significativo dell\u2019export di beni (+5,5%) e di un ristagno dei costi di manodopera nelle costruzioni, le insolvenze delle PMI dovrebbero diminuire di almeno il 13%.<\/p>\n<p>In Francia, il miglioramento non sar\u00e0 altrettanto consistente. Il numero di insolvenze delle PMI dovrebbe stabilizzarsi (-0,5% atteso su 12 mesi), nel caso di ritmo moderato dei consumi (+0,8%), di un dinamismo dell\u2019 export di servizi (+3%) e di un lieve aumento (+0,5%) del costo di manodopera nelle costruzioni.<\/p>\n<div class=\"lazysocialbuttons\" data-float=\"left\" data-buttons=\"google,twitter,facebook\" data-twshareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/coface-prevede-riduzione-del-13-delle-insolvenze-pmi-in-spagna-e-stabilizzazione-in-francia-nel-2014\/\" data-twtext=\"\" data-shareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cre\/coface-prevede-riduzione-del-13-delle-insolvenze-pmi-in-spagna-e-stabilizzazione-in-francia-nel-2014\/\" data-fbhideflyout=\"false\" data-backgroundtype=\"light\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia in Francia che in Spagna, il livello di insolvenze delle PMI resta preoccupante, mentre il loro peso economico \u00e8 significativo: danno occupazione ad un terzo dei lavoratori dipendenti e realizzano una quota importante del valore aggiunto2: 32% in Francia e 37,4 % in Spagna. 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