{"id":373,"date":"2014-09-01T09:24:16","date_gmt":"2014-09-01T09:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/?p=373"},"modified":"2014-09-01T09:24:16","modified_gmt":"2014-09-01T09:24:16","slug":"codice-appalti-semplificato-litalia-si-allinea-alleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-semplificato-litalia-si-allinea-alleuropa\/","title":{"rendered":"Codice appalti semplificato L&#8217;Italia si allinea all&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la vera rivoluzione, che nei prossimi mesi cambier\u00e0 il sistema delle gare pubbliche\u00bb. Il premier Renzi non ha paura di esagerare quando parla del ddl delega sugli appalti, approvato ieri dal Consiglio dei ministri dopo un lungo lavoro di preparazione del ministero delle Infrastrutture. Il testo recepisce le direttive Ue in materia di appalti pubblici, concessioni e cosiddetti \u00absettori esclusi\u00bb (acqua, energia, trasporti, poste) e ha un obiettivo dichiarato: avviare il processo che porter\u00e0 all&#8217;alleggerimento del corpo di 600 articoli che attualmente costituisce il Codice appalti e il relativo regolamento di attuazione. Con l&#8217;idea di allinearci al resto d&#8217;Europa, grazie a un sistema composto da meno regole, ma di pi\u00f9 efficace utilizzo. In questo modo sar\u00e0 possibile combattere in maniera pi\u00f9 ficcante il fenomeno della corruzione negli appalti.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia ha il vezzo di irrobustire la normativa europea complicandola e inserendo elementi di difficolt\u00e0\u00bb, spiega Renzi. Questa complicazione, per il premier, \u00e8 inutile o, addirittura, dannosa. Perch\u00e9 produce regole incoerenti e difficilmente applicabili all&#8217;atto pratico, alle quali spesso si deroga negli appalti pi\u00f9 importanti, creando anomalie come quelle tristemente note dell&#8217;Expo e del Mose. Allora, bisogna semplificare e tagliare, seguendo un principio guida: \u00abQuello che viene consentito dall&#8217;Europa \u00e8 quello che dovr\u00e0 essere fatto dall&#8217;Italia\u00bb. Adattando il modello Ue alle nostre caratteristiche, ma senza stravolgerlo. Pi\u00f9 volte \u00e8 stato dichiarato l&#8217;obiettivo di scendere dagli attuali 600 articoli a un massimo di 200 articoli di pi\u00f9 rapida comprensione. Una potatura di due terzi.<\/p>\n<p>Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi sottolinea come la delega sia \u00abmolto stringata, molto chiara e molto netta\u00bb allo scopo di orientare in maniera esatta i decreti delegati. Lupi cita uno di questi criteri: \u00abIl divieto di introduzione e mantenimento di standard superiori a quelli minimi delle direttive comunitarie\u00bb. Il testo, poi, lavora soprattutto sul tema dell&#8217;anticorruzione. \u00abPer noi \u00e8 fondamentale la trasparenza delle procedure e delle gare, perch\u00e9 questa norma arriva dopo una serie di fatti e di dibattiti per fenomeni di corruzione\u00bb. Sul punto Lupi si allinea a quanto spiegato dal premier: \u00abLa lotta alla corruzione non si fa con ulteriori regole, ma con la certezza delle regole e con la semplificazione\u00bb. In questo senso la nuova legge delega viene definita \u00abun testo unico che stabilisce cosa si pu\u00f2 fare e cosa non si pu\u00f2 fare\u00bb, senza burocrazia ulteriore e sovrapposizioni inutili e dannose.<\/p>\n<p>Questo principio di semplificazione e di allineamento alle regole Ue non riguarda, per\u00f2, solo la legge delega. Il Governo lo ha inserito gi\u00e0 all&#8217;interno del decreto legge approvato ieri. In questo senso, il responsabile delle Infrastrutture cita la norma sull'&#8221;overdesign&#8221;: \u00abLe caratteristiche tecniche delle nostre progettazioni in Italia si adeguano alle caratteristiche dell&#8217;Europa\u00bb. In sostanza, nelle opere pubbliche non potranno pi\u00f9 essere richiesti livelli di sicurezza superiori a quelli minimi definiti a livello Ue. \u00abQualora questo dovesse accadere &#8211; dice il ministro &#8211; deve esserci una ragione\u00bb. E non pu\u00f2 essere solo formale, ma deve essere sostenuta da un&#8217;analisi di sostenibilit\u00e0 economica e finanziaria, oltre che da stime sui tempi di attuazione dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Il termine per il recepimento delle direttive in materia di appalti, concessioni e settori esclusi \u00e8 fissato da Bruxelles al 18 aprile del 2016. L&#8217;intenzione del Governo \u00e8 chiudere il percorso appena avviato con un netto anticipo. Secondo il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini l&#8217;idea \u00e8 arrivare alla formulazione di un testo consolidato entro la fine dell&#8217;anno, per poi approvare il nuovo Codice in via definitiva entro la met\u00e0 del 2015.<\/p>\n<div class=\"lazysocialbuttons\" data-float=\"left\" data-buttons=\"google,twitter,facebook\" data-twshareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-semplificato-litalia-si-allinea-alleuropa\/\" data-twtext=\"\" data-shareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-semplificato-litalia-si-allinea-alleuropa\/\" data-fbhideflyout=\"false\" data-backgroundtype=\"light\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la vera rivoluzione, che nei prossimi mesi cambier\u00e0 il sistema delle gare pubbliche\u00bb. 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