{"id":451,"date":"2015-10-09T12:46:16","date_gmt":"2015-10-09T12:46:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/?p=451"},"modified":"2015-10-09T12:46:16","modified_gmt":"2015-10-09T12:46:16","slug":"codice-appalti-una-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-una-rivoluzione\/","title":{"rendered":"Codice appalti, una rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p>Nuove funzioni per le stazioni appaltanti, predisposizione di soft law di intesa Anac-ministero infrastrutture al posto del regolamento attuativo, valorizzazione e centralit\u00e0 del progetto. Sono queste le linee fondamentali sulle quali si muove il testo del ddl delega sugli appalti pubblici approvato la scorsa settimana dalla commissione ambiente della camera che a breve sar\u00e0 esaminato dall&#8217;aula.<\/p>\n<p>Fra le diverse novit\u00e0 apportate vi \u00e8 in primo luogo il cambio di impostazione dell&#8217;intera operazione normativa, con il recepimento delle direttive europee su appalti e concessioni da realizzare entro la scadenza del 18 aprile 2016, con la successiva messa a punto del nuovo codice entro il 31 luglio 2016.<\/p>\n<p>Viene poi prevista l&#8217;eliminazione del regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici che verr\u00e0 sostituito da linee guida predisposte di intesa fra Autorit\u00e0 nazionale anticorruzione (Anac) e ministero delle infrastrutture (Mit) (e su questo aspetto occorrer\u00e0 approfondire bene la forma giuridica di questa \u00absoft law\u00bb e il grado di vincolativit\u00e0 delle stesse).<\/p>\n<p>Molto profondo \u00e8 l&#8217;intervento che il testo varato in commissione compie sul ruolo delle stazioni appaltanti, visto che il testo chiarisce che il nuovo codice dovr\u00e0 prevedere che le amministrazioni siano indirizzate verso le attivit\u00e0 di programmazione e controllo. Conseguentemente nel testo varato in commissione si prevede che l&#8217;incentivo non possa essere concesso per la progettazione.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sul fronte della disciplina della progettazione che vi sono i maggiori contenuti innovativi del testo che gi\u00e0 al senato aveva visto una particolare attenzione a questa fase procedurale. Importante \u00e8 l&#8217;accenno previsto nel testo varato in commissione alla piena accessibilit\u00e0, visibilit\u00e0 e trasparenza, anche in via telematica, degli atti progettuali, \u00abal fine di consentire un&#8217;adeguata ponderazione dell&#8217;offerta da parte dei concorrenti\u00bb. Ma \u00e8 sul piano della qualit\u00e0, a partire dal richiamo ai concorsi di progettazione, per arrivare all&#8217;eliminazione del criterio del massimo ribasso per le gare di progettazione, gi\u00e0 inserito oggi nel dpr 207\/2010 ma spesso eluso soprattutto per gli affidamenti di direzione lavori, che si d\u00e0 un segnale importante alle stazioni appaltanti e agli operatori del settore.<\/p>\n<p>Non da poco \u00e8 poi la fortissima limitazione degli appalti integrati che saranno possibili soltanto ponendo a base di gara il progetto definitivo (non pi\u00f9 quindi il preliminare con il definitivo presentato in gara da tutti i concorrenti) e l&#8217;affermazione della regola generale per cui i lavori devono essere appaltati sulla base del progetto esecutivo (l&#8217;eccezione \u00e8 la presenza di componenti innovative e tecnologiche per pi\u00f9 del 70% e l&#8217;appalto di opere puntuali; in questi casi \u00e8 possibile l&#8217;appalto integrato). A questa limitazione dell&#8217;appalto integrato, che creer\u00e0 certamente un maggiore mercato per i progettisti, vanno aggiunti gli interventi finalizzati a favorire l&#8217;uso del cosiddetto \u00abd\u00e9bat pubblic\u00bb, strumento di democratizzazione del percorso di realizzazione delle opere pubbliche, e si ha cos\u00ec un&#8217;idea del netto rafforzamento della fase progettuale che mira anche a ridare dignit\u00e0 al progetto e al progettista.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la nuova disciplina degli affidamenti in house dove si \u00e8 trovato un primo punto di equilibrio sull&#8217;obbligo di terziarizzazione che passa dal 100% delle attivit\u00e0, all&#8217;80% (l&#8217;in house sar\u00e0 possibile per il 20%). Per i lavori si tratta di un incremento del ricorso al mercato del 20% in pi\u00f9 rispetto al regime attuale, per servizi e forniture, invece, si tratta di una vera e propria rivoluzione visto che ad oggi non esiste alcun obbligo di affidare a terzi<\/p>\n<div class=\"lazysocialbuttons\" data-float=\"left\" data-buttons=\"google,twitter,facebook\" data-twshareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-una-rivoluzione\/\" data-twtext=\"\" data-shareurl=\"https:\/\/www.assicuratoriassociati.it\/blog\/cau\/codice-appalti-una-rivoluzione\/\" data-fbhideflyout=\"false\" data-backgroundtype=\"light\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove funzioni per le stazioni appaltanti, predisposizione di soft law di intesa Anac-ministero infrastrutture al posto del regolamento attuativo, valorizzazione e centralit\u00e0 del progetto. 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